Pozzolengo

Pozzolengo

Inseriro nella cornice delle colline moreniche che digradano verso il lago, Pozzolengo ha origine etrusca. Nell'anno 89 a.C. fu conquistata dai Romani che la eressero a mansione, oggi si direbbe stazione di servizio, poiché il luogo era toccato da una diramazione della via Gallica, che da Desenzano portava a Verona. La popolazione di questa plaga, che già nel 1107 si era costituita in Vicinia (da Vicus) nel 1154 vide accamparsi sulle colline circostanti Federico I, "il Barbarossa", il quale riconobbe a Teobaldo, vescovo di Verona, ampi diritti su Pozzolengo e sui paesi del Basso Garda. Già nel 1145 papa Eugenio III aveva confermato l'autorità del vescovo Teobaldo su questo luogo, come è attestato da una bolla emanata a Viterbo, nella quale si nomina, oltre alla "Plebem Puzzolengi cum capellis et decimis", anche il "monasterium Sancti Vigili", abbazia eretta nel 1104 dai monaci benedettini. Sul monte Fluno sorge il castello, le cui origini vengono fatte risalire intorno al Mille, con carattere di recinto fortificato tipico dell'alto medioevo. Sotto gli spalti del fortilizio nel 1630 si  attestarono degli Alemanni, coraggiosamente respinti dagli abitanti in esso asserragliati.  Il centro storico presenta alcuni edifici di particolare interesse architettonico. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Lorenzo martire, conserva pregevoli dipinti di Andrea Celesti, del Brusasorci, della scuola del Bonvicini e di quella parmense. Nella campagna collinare in vista del lago si trovano quelli che un tempo erano monasteri con annesse piccole comunità agricole, il cui  impianto ricorda la "curtis" medievale. Tra essi, le cascine Ponticello e Ceresa conservano interessanti architetture ed affreschi. Pozzolengo, insomma, si "esprime" con un paesaggio dalle suggestioni bucoliche e con un ambiente, quello agricolo, nobilitato soprattutto dai vigneti del Lugana, che respirano le salubri arie del Garda. Qui non mancano infatti cantine e locali tipici.

Strutture a Pozzolengo: